Difetti Visivi

difetti_visivi.jpg


Il termine MIOPIA deriva dal greco “vedere ammiccando” ed è un vizio rifrattivo ereditario, in parte o in toto. Il vizio rifrattivo spesso è di uguale grado nei vari componenti della stessa famiglia, ma può presentare una certa variabilità. Nella maggior parte dei casi il vizio visivo è legato alla lunghezza del bulbo oculare esagerata; a volte ad un aumento della curvatura della cornea o del cristallino; di rado alla cataratta o comunque all’aumento dell’indice di refrazione del cristallino (si badi che anche il neonato può presentare già la cataratta, per la quale è necessario eseguire subito l’intervento di estrazione della stessa con l’applicazione di una lente a contatto o l’impianto di un cristallino artificiale).

Il termine IPERMETROPIA invece significa “oltre misura”.
Ereditario anch’esso, parzialmente o totalmente, è dovuto, nella maggior parte dei casi, al fatto che, al contrario della miopia, il bulbo oculare è troppo corto; questa situazione può essere solo uno stadio del normale sviluppo dell’occhio.
A volte può essere dovuta ad un appiattimento della cornea. Di rado all’assenza del cristallino (afachia) o comunque ad un’alterazione dell’indice di refrazione dello stesso.
L’ipermetropia è un difetto di refrazione che colpisce circa sei milioni di persone in Italia.
I raggi luminosi provenienti da oggetti sia vicini che lontani non vengono messi a fuoco sulla retina, bensì su un piano dietro di essa: in questo caso, il bambino vede male gli oggetti vicini e in parte anche quelli lontani.
Compensando, entro certi limiti, con l’accomodazione (meccanismo naturale che permette all’occhio la messa a fuoco), può vedere meglio, ma lo sforzo esercitato può provocare affaticamento oculare. Tutti i bambini hanno un’ipermetropia fisiologica alla nascita.
L’ipermetropia può essere lieve (fino a 3 diottrie), media (fino a 6 diottrie) e alta (superiore alle 6 diottrie); quest’ultima è piuttosto rara, in genere si associa a malformazioni oculari.

Infine il termine ASTIGMATISMO significa “senza punto”; normalmente si lega ad una forma anomala, irregolare, della cornea o del cristallino.
Tre sono i difetti di vista; uno in particolare deve condurre il bambino dall’oculista, per il disturbo della qualità di vista e di vita che può procurare: l’IPERMETROPIA.
Come si è accennato poco sopra, quasi tutti nasciamo ipermetropi e normalmente entro il primo anno di vita, con l’accrescimento in lunghezza del bulbo oculare, annulliamo il difetto acquisendo una normale capacità visiva.