Funzione visiva del neonato

  • 0-1 Mese: Presta attenzione alla luce; limitata capacità di fissazione.
  • 1-2 Mesi: Segue oggetti e luci in movimento; presta attenzione a stimoli nuovi e complessi.
  • 2-3 Mesi: Matura la capacità di convergenza, di fissazione e di focalizzazione.
  • 3-4 Mesi: Movimenti oculari più lineari ed aumento dell'acuità visiva; osserva e manipola oggetti.
  • 4-5 Mesi: Sposta lo sguardo dagli oggetti alle parti del corpo; tenta di raggiungere e spostarsi verso gli oggetti; riconosce visi e oggetti familiari.
  • 5-6 Mesi: Raggiunge e afferra gli oggetti.
  • 6-7 Mesi: Movimenti oculari completi e coordinati; sposta lo sguardo da un oggetto all'altro.
  • 7-8 Mesi: Manipola gli oggetti guardandoli.
  • 9-10 Mesi: Manipola gli oggetti guardandoli.
  • 11-18 Mesi: Tutte le funzioni visive giungono a maturazione.
  • 18-24 Mesi: Appaia oggetti, imita azioni.
  • 24-30 Mesi: Appaia colori e forme; esplora visivamente oggetti distanti.
  • 30-36 Mesi: Appaia forme geometriche; disegna rudimentali cerchi.
  • 36-48 Mesi: Buona percezione della profondità; riconosce molte forme.
 
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Primi mesi di vita :il neonato ha una limitata capacità di fissazione
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4-5 mesi il neonato distingue alcuni colori fondamentali
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7 mesi il piccolo comincia a percepire il senso di profondità


Normalmente, acquisita una buona capacità visiva, il piccolo si affaccia alla vita impegnata, con i giochi, la famiglia e la scuola senza particolari limitazioni. Se all’inizio dell’età scolare lo sviluppo visivo è stato regolare, di sicuro il soggetto godrà per tutta la vita di un’ottima qualità visiva. Per questo risulta necessario un controllo oculistico prima dei 4-5 anni, quando non sia troppo tardi per recuperare eventuali handicap visivi.

Spesso si nota un certo allarmismo se il nostro bambino lamenta capogiri o mal di testa quando legge o dopo aver guardato la televisione o dopo aver giocato con il computer.
Presi da un eccessivo zelo, al limite dell’esagerazione, a volte i medici prescrivono esami come la TAC, la Risonanza Magnetica, l’Elettroencefalogramma, ma spesso indagini ben più semplici sono più che sufficienti per risalire alle cause del malessere.
A volte tali disturbi sono legati a problemi alle orecchie, altre volte a problemi oculari. Frequentemente si evidenzia un disturbo chiamato sindrome astenopica, o astenopia accomodativa tipica di bambini dai 2-3 fino ai 7-8 anni, dovuta ad ipermetropia.
Questi bambini faticano a mettere a fuoco, fatto che può portare a mal di testa, nausea, vertigini, bruciore agli occhi, affaticamento.

Tali pazienti faticano a leggere e quindi provano difficoltà a stare sui libri.
Bisogna quindi fare attenzione perché un presunta "svogliatezza" allo studio potrebbe nascondere un malessere fisico. A volte i cali di rendimento scolastico si possono benissimo spiegare con la semplice diagnosi di affaticamento visivo!
Se l'ipermetropia del bambino raggiunge le 5-6 diottrie gli riesce difficile la lettura da vicino, con possibili mal di testa, nausea e vertigini.
Ecco perché, in presenza di sintomi di questo tipo, occorre anzitutto una visita oculistica, in seconda battuta un controllo otorinolaringoiatrico e soltanto in ultima istanza una valutazione neurologica. Quando è il caso, viene osservato il fondo dell'occhio, che può già escludere alcuni problemi neurologici.
Se si riscontra un'ipermetropia elevata o che, seppur di bassa entità, viene mal tollerata dal bimbo (capita sovente ai soggetti nervosi ed eccitabili), si procede alla prescrizione di un occhiale di basso potere che andrà portato tutto il giorno per ridurre così lo spasmo accomodativo e tutto il corteo sintomatologico che ne deriva.